Istruzioni per la lettura dei grafici

GRAFICI: Questa pagina dovrebbe essere di aiuto a chi non ha molta dimestichezza con la lettura dei grafici o con la matematica in generale. Nei grafici di queste pagine, il più delle volte, la quantità riportata sull’asse orizzontale (asse delle ascisse) è la data. Alcune volte, cioè quando si vogliono confrontare tutte le regioni riguardo al valore di una certa quantità in un certo giorno, sull’asse orizzontale vengono riportate appunto le regioni. Invece, sull’asse verticale (asse delle ordinate) viene riportato il valore della quantità (parametro) che si vuole esaminare. Di solito si vuole rappresentare l’andamento temporale di quella quantità, cioè la sua variazione giorno per giorno, al variare della data. Questa variazione può essere rappresentata da punti (un punto per ogni giorno), linee continue (che semplicemente congiungono i punti) o istogrammi (rettangolini stretti quanto lo spazio di un giorno e alti quanto il valore del parametro in quel giorno). In ogni caso, a ciascuna regione (o all’Italia intera) corrisponde un colore e la corrispondenza viene spiegata nello stesso grafico. Nel caso si vogliano confrontare tutte le regioni riguardo al valore di un certo parametro in un certo giorno, il valore del parametro riportato per ciascuna regione è quello del giorno prescelto. In questo caso, in alto a sinistra viene anche riportato il valore medio per l’Italia in quel giorno.

SCALA LINEARE O LOGARITMICA: Sull’asse verticale, quello che riporta i valori delle varie quantità (parametri), si usa normalmente una scala lineare, cioè una scala nella quale le lunghezze sono proporzionali ai valori del parametro, per cui a un valore doppio corrisponde una lunghezza doppia. Molto spesso però, per l’asse verticale dei miei grafici, ho usato la scala logaritmica, che permette di visualizzare meglio i dati anche quando le differenze tra regioni sono rilevanti. Questo accade perché, in questa scala, salire o scendere di una, due o tre unità, significa moltiplicare o dividere per 10, 100 o 1000. In questo tipo di scala, quando la pendenza delle curve diminuisce vuol dire che diminuisce l’aumento percentuale. L’uso della scala logaritmica rende più compatti e leggibili i dati e più facili i confronti.

QUANTITA’ NORMALIZZATE AL NUMERO DI ABITANTI: In alcuni casi è più sensato riportare per le regioni delle quantità divise per il numero di abitanti delle regioni stesse. Per esempio, quando si confrontano i contagi nelle varie regioni per vedere quali sono le regioni più colpite, bisogna tener conto del fatto che regioni diverse hanno popolazioni che possono essere molto diverse (es. la Lombardia ha più di 10 milioni di abitanti, mentre la Valle d’Aosta ha meno di 126000 abitanti). In questi casi spesso conviene riportare i numeri per ogni 100000 abitanti. Ovviamente le classifiche regionali per i vari parametri cambiano drasticamente se si passa dai numeri assoluti a quelli per 100000 abitanti.

VARIAZIONE PERCENTUALE SETTIMANALE: Alcune volte userò dei grafici nei quali mostrerò, giorno per giorno, la variazione di un certo parametro rispetto al suo valore nello stesso giorno della settimana precedente. Questi grafici riportano dei valori percentuali, ci dicono cioè in che percentuale è cresciuto (o diminuito) quel parametro rispetto al suo valore di una settimana prima. Per esempio, se per i nuovi positivi di un certo giorno in Lombardia questo valore è 20, vuol dire che, rispetto ad una settimana prima di quel giorno, il numero di nuovi positivi è cresciuto del 20%.

Link utili del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità:

http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/dae18c330e8e4093bb090ab0aa2b4892

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5169

https://www.epicentro.iss.it/